Pensiamo al quando

Marketing al tempo del coronavirus

Cerco di dare risposta per quanto possibile alle domande poste in questo giorni e di iniziare una strategia o una serie di strategie per fronteggiare questo momento così complesso.
La situazione attuale.
Inutile dire che al momento il panorama mondiale, non solo europeo, non solo italiano, sta affrontando una seconda fase di criticità nella quale anche i governi più refrattari (leggasi Francia, Germania, Stati Uniti e con buona pace di Johnson anche la Gran Bretagna) hanno preso misure guarda caso simili a quelle italiane tanto discriminate nelle settimane scorse. La forte limitazione degli spostamenti interni ed esterni all’Unione Europea ed ai singoli stati sta causando una brusca frenata del turismo che oltre al timore di spostarsi ed alle limitazioni non trova vettori (aerei, treni, navi, strade, autostrade) su cui muoversi.
E’ ovvio che in un panorama del genere “parlare di turismo” è pressochè impossibile ed infatti vi invito oggi a non “fare turismo” ma a pre-vedere il turismo; questa è la fase che stiamo vivendo.
Ho fatto questa premessa perchè negli ultimi giorni ho ascoltato le teorie più disparate e tante idee interessanti ma a mio avviso premature.
Proporre oggi una vacanza con tutto ciò che essa rappresenta è un messaggio che può non sortire l’effetto desiderato, in quanto viviamo un momento in cui le persone sono state limitate della propria libertà e vivono nell’ottica di un futuro incerto. Occorre quindi a mio avviso utilizzare una comunicazione adatta alla situazione.
Sono in costante comunicazione con tutti gli operatori del settore (Agenzie Viaggi, OTA, TO … per monitorare la condizione attuale.
Occorre focalizzarci sul “quando”.
Nella mia precedente mail avevo ipotizzato due atteggiamenti: chi viveva il momento con apprensione e panico e chi sarebbe riuscito ad alzare l’orizzonte ed essere pronto al quando. Dal mio punto di vista è necessario focalizzarsi sul quando ed essere pronti al momento della partenza con strategie e promozioni. Per questo stiamo pianificando pacchetti da utilizzare appena il mercato ci darà un primo segnale di ripartenza. Inizialmente il mercato di riferimento sarà Italia su Italia quindi ci attiveremo in questo senso studiando azioni mirate e specifiche con investimenti concepiti appositamente per essere utilizzati a tempo debito.
Il Decreto Cura-Italia.
Ieri pomeriggio il CDM ha varato il cosiddetto Decreto Cura-Italia, un decreto che, fra le altre cose inserisce una serie di azioni utili alla tutela delle attività ricettive che sintetizzo qui sotto:
  • Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria;
  • Indennità per i lavoratori
  • Indennità per gli autonomi
  • Contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari
  • Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19
  • Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario
  • Misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19
  • Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e  contributivi
  • Rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura.

Leggi l’articolo sul corriere.it »»

Questo decreto ci offre spunti interessanti sui quali puntare l’attenzione. Prima di tutto è un decreto realmente poderoso che definisce una emergenza di grado elevato alla quale il governo italiano cerca di fare fronte, inoltre offre strumenti a sostegno del reddito e della liquidità anche all’industria del Turismo.
Informatevi presso i professionisti.
Siate pronti a rivolgervi ai vostri consulenti amministrativi e finanziari per essere in grado di utilizzare al meglio le opportunità che il decreto ci offre, ad esempio:
  • Rimodulazione del debito (Mutui)
  • Sospensione dei pagamenti di natura fiscale
  • Utilizzo della cassa integrazione per i dipendenti
  • Utilizzo di fondi speciali per le attività di sanificazione etc..
  • Evitare i rimborsi per le prenotazioni già effettuate ed utilizzo dei voucher
Su cosa dobbiamo concentrarci?
Come dicevo prima occorre pensare al “quando” ovvero immaginare ogni piccolo momento in cui si farà un passo più vicino all’apertura. Definire una strategia di apertura che racchiuda tutti i piccoli passi necessari: pianificare il personale in base alle prenotazioni, determinare le prenotazioni certe dalle incerte, ragionare sulle caparre, sui rimborsi, sui voucher, magari ipotizzare una gestione diversa degli spazi interni, strumenti di sanificazione negli ambienti comuni, protezioni per i nostri collaboratori e per noi stessi, rapportarsi con gli stabilimenti balneari per prezzi ed atteggiamenti, rimanere in contatto anche a distanza ed infine farsi trovare pronti al momento giusto qualunque esso sia. Questo è il momento della pianificazione e non necessariamente dell’azione immediata.
Al momento non lo consiglio, meglio una Newsletter o comunicazioni social che tranquillizza e fa sapere che i nostri clienti sono nei nostri pensieri.
Assolutamente No, le Ota sono il nostro modo per dire che apriremo anche quest’anno. Se lo ritenere potete chiudere il periodo di Pasqua e credo razionalmente anche tutto aprile.
Ce lo hanno segnalato, anche booking.com è al corrente di questa informazione che deve essere razionalizzata. Quando si apre il contratto booking richiede l’inserimento dell’iban e di conseguenza l’accettazione del modulo SEPA per i pagamenti automatici in CC. Non è possibile chiudere questa funzionalità l’unico modo per farlo, così come per tutti i SEPA è contattare la propria banca e chiederne la sospensione a questo punto eventuali richieste di pagamento di fatture provenienti dal SEPA bloccato su quel conto saranno rifiutati.
Ma è utile? Dipende( ma più no che si). Se avete un importo di commissioni Booking da versare per i prossimi mesi e vi serve liquidità immediata forse si, dico forse perchè dovete sempre considerare che in caso di mancato pagamento Booking blocca la vostra struttura alle vendite e anche dopo il versamento del saldo la riapertura può richiedere fino a 15gg. Magari parliamone assieme
Per affrontare l’oggi possiamo già fare qualcosa come ad esempio:
  • Comunicare con i nostri clienti tramite social/newsletter e fornire una informazione serena seguendo #andratuttobene e siamo pronti a ricevervi.
  • Per le Ota togliere temporaneamente il valore caparra obbligatoria, lasciare più libero il cliente di prenotare senza vincoli magari tutelando i mesi di Luglio e Agosto
  • Modificare le attuali offerte base prezzo/periodo con proposte vacanza valide per un periodo più ampio.
  • Creare offerte ” Vacanza sicura e rimborsata al 100%”.
  • Utilizzare le forme di assicurazione (tipo Allianz)

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